Gli Idranti Sopra Suolo

Idranti Sopra Suolo

Più facilmente utilizzabili e più evidenti rispetto agli idranti sottosuolo, sono gli idranti sopra suolo che, come suggerito dal nome, consistono in piccole colonne sopraelevate contraddistinte dal colore rosso.

Come per i modelli sottosuolo, anche gli idranti sopra suolo devo obligatoriamente rispettare le norme europee e devono riportare il marchio CE.

Gli idranti sopra suolo sono composti fondamentalmente da: un corpo in ghisa o in acciaio (molto poco utilizzato); uno scarico antigelo; un cappellotto, ossia un dispositivo di manovra pentagonale che si occupa di aprire e chiudere la valvola di intercettazione; una flangia di connessione con l'impianto di distribuzione e due o più sbocchi a seconda del diametro dell'idrante.

Gli sbocchi sono fondamentali in quanto è proprio a queste che vengono collegate le manichette e, nel caso, possono attaccarsi i Vigili del Fuoco al fine di riempire le autobotti.

Gli idranti sopra suolo dispongono poi di uno scarico antigelo che serve appunto per scaricare la colonna dall'acqua e possono essere di due tipi a seconda del punto di rottura: tipo A, ossia senza un punto di rottura prefissato; oppure di tipo C, cioè con punto prefissato di rottura.

Spieghiamo allora cosa è il punto di rottura parlando di quello di tipo C; il punto di rottura prefissato è il punto in cui, in caso di un violento urto accidentale, la parte superiore e la parte inferiore si separano senza però causare la fuoriuscita dell'acqua.

Questo sistema è quindi molto utile per due motivi: primo consente di evitare allagamenti dannosi e, secondo, impedisce la perdita della pressione nell'intera rete antincendio.

Anche gli impianti sopra suolo poi, devono distare dai fabbricati non più di 60m e, come gli idranti sottosuolo, devono distare un minimo di 5 o 10 metri .